La lotta ai cambiamenti climatici è uno degli impegni del bilancio del Consorzio bonifica

L’Ente progetta di piantare alberi sul territorio e aderisce alla Fondazione Laudato Sì.
Allo studio di fattibilità la scelta delle essenze vegetali e delle aree interessate, tra sedi consortili e zone alluvionali. L’azione è efficace, ha costi contenuti e comporta una lunga lista di vantaggi per il clima e per il benessere dei cittadini.

 

Viareggio – Il progetto su scala nazionale si chiama 60 milioni di alberi e propone di piantare un albero per ogni cittadino italiano per contrastare la crisi climatica. A lanciarlo è stata la Fondazione Laudato Si’, con il Vescovo di Rieti e il supporto di due importanti personalità vicine alle tematiche ambientali come Carlo Petrini e Stefano Mancuso.  Le adesioni sono aperte a Istituzioni, aziende e anche privati cittadini e il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord ha scelto di fare la sua parte.

L’aumento dell’anidride carbonica in atmosfera, provoca il riscaldamento globale che è principale causa dei cambiamenti climatici. Sovvertire questo effetto si può, ma se tutti siamo in varia misura disposti a contribuire modificando i nostri stili di vita, studi scientifici dimostrano che esiste una soluzione pratica, a costi contenuti , che produce effetti molto più rapidi: incrementare gli spazi verdi attraverso la piantumazione di alberi, siepi e prati.

 “Ognuno di noi può fare qualcosa per il bene dell’ambiente e il nostro Ente, che nell’ambiente opera quotidianamente non può sottrarsi  dal dare il proprio contributo, per questo abbiamo aderito al grande progetto verde della Fondazione Laudato Sì  – spiega il Presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi  – Potremmo iniziare simbolicamente piantando un albero per ogni dipendente del Consorzio, per sottolineare la diffusa cultura aziendale alla tutela dei nostri ecosistemi. Oltretutto mettere a dimora alberi per ridurre la Co2 rientra pienamente nell’attività istituzionale di prevenzione del rischio idrogeologico, perché interviene sulle cause che producono cambiamenti climatici.”

Gli effetti benefici derivanti dall’allargamento delle aree verdi sono molti: Immediata è infatti la riduzione di anidride carbonica che viene assorbita dalle piante, così come a riduzione del tasso di inquinamento aereo, l’assorbimento delle polveri sottili e la depurazione delle acque di falda. Inoltre piantare alberi, contribuisce al miglioramento del paesaggio, accresce il capitale naturale, custodiscono habitat per la sopravvivenza e la riproduzione di specie di avifauna e hanno un impatto benefico sul microclima.

L’impegno del Consorzio su questo tema è reale e deliberato nel bilancio del 2020: al momento un team di ingegneri e agronomi sta lavorando allo studio di fattibilità, cercando le aree più idonee per le piantumazioni, come zone alluvionali, e sedi del consorzio. Inoltre  lo studio comprende anche la scelta delle essenze vegetali più idonee ai nostri ecosistemi.